Abbasso le tasse!
 
È apparsa una notizia, verso i primi di aprile, che tutti, indistintamente, i media e gli opinionisti hanno commentato corrugando la fronte, alzando il ditino inquisitore e infarcendo le parole di prediche moraliste. Di cosa si trattava? Eccola riassunta qui di seguito. Dagli idraulici ai tappezzieri, dalle colf ai meccanici, dalle baby-sitter ai docenti che danno ripetizioni: queste sono alcune delle categorie che meno volentieri rilasciano scontrino o ricevuta fiscale. Per alcuni settori l’evasione tocca punte dell’80 percento. Parola di Eures, ergo Istituto di Ricerche Economiche e Sociali.

A parte il fatto che essere gabellati da uno Stato lenone, e criminale, fa piacere a pochi, ma perché mai un cittadino dovrebbe comportarsi onestamente e pagare, sull’unghia, milionate di tasse?

Lo Stato, che come giustamente diceva Guareschi è “una macchina che serve solo a macinare aria”, è per primo il soggetto inadempiente per antonomasia. Esempi: fornisce servizi scadenti, mantiene milioni di parassiti che fanno nulla, sostiene l’inutile compagnia di bandiera coi nostri soldi, incentiva la corruzione, ci priva di libertà per difenderci dai terroristi che lui stesso si porta in casa. Basta? Fate voi, ma per restare in tema evasione, vorremmo ricordare che da quando s’è inventato il concordato fiscale preventivo (come dire: se tu mi dai una tangentella prima io non ti faccio scassare le balle dai miei giannizzeri con la fiamma sul cappello) ha reso l’emissione dello scontrino fiscale non più obbligatoria (e questo ci va anche bene). La solita leggina furba per i furbi. Comunque sia, dall’inchiesta condotta dall’Eures risulta persino che la ricevuta o la fattura è comunque una prassi per nulla consolidata. Dall’indagine escono ligi ai doveri fiscali i commercianti, meno gli artigiani e i professionisti. E tra questi ultimi è consuetudine praticare uno sconto a fronte della mancata emissione della fattura. Logicamente…

Ma ribadiamo il concetto: per quale motivo idiota uno dovrebbe fatturare tutto, quando poi – per fare cassa racconta Tremonti – il ministro di turno s’inventa il “condono fiscale”? Il signor Carugati, di Vimodrone, perché mai dovrebbe fare la figura del fesso, denunciando tutto sino al centesimo, rispetto al collega Esposito di Bagnara Calabra, che alla lunga… condona?

E i riferimenti geografici non sono casuali, perché per quanto riguarda la geografia dell’evasione, il Centro-Sud è in testa mentre i pagatori più virtuosi sono al Centro. In Padania, vive un branco di fessi che non vede l’ora di onorare l’obolo del 730.

E sul fronte professionale? Doposcuola, l’82 percento è in nero (Oh, ma non sono tutti di sinistra gli insegnanti???). Ma è l’intero comparto dei servizi alla persone che sembra più… fiscalmente scorretto: niente ricevuta dall’81 percento dei baby-sitter e dall’80 percento dei collaboratori domestici. Tappezzieri? Il 66 percento non se ne parla. Tra gli artigiani scantonano i muratori e i pittori (70 percento), ma è diffuso il lavoro in nero anche tra falegnami (62,6 percento), fabbri (61,6 percento), idraulici (58,7 percento), elettricisti (55,4 percento). Sono 4 su 10, invece, i meccanici e i carrozzieri, che riparano le auto senza pagare le tasse; e le fatture non vengono rilasciate ai clienti neanche dal 34 percento di parrucchieri e centri estetici. Questi ultimi – aneddoto divertente per capire l’ingegno italico - risultano la categoria che più spesso si fa da sé uno sconto fiscale, scrivendo sulla ricevuta un importo inferiore a quello pagato dal cliente.

Tra i professionisti più ligi ci sono i commercialisti. E vorremmo ben vedere, visto che siamo tutti costretti ad andare da loro per pagare le tasse!!! Ligi pure i i notai, acc… e i veterinari. Il valore più alto degli evasori si riscontra tra gli architetti (42,5 percento, sarà perché hanno a che fare con muratori e pittori di cui sopra?), gli psicologi e gli psichiatri (39,3 percento) e i geometri (37,8 percento).

Sentenzia l’Eures: tutti evadono! Ma la stessa Eures ci racconta che sono ben 8 italiani su 10 che spingono per avere maggiori controlli sul pagamento delle tasse. Che faccia tosta! Con una mano frodano lo Stato e con l’altra pretendono la fattura. Avessero almeno il coraggio, ed anche il buon gusto, di dire la sacrosanta verità: scusatee, se pagassimo tutte le tasse che il Leviatano pretende… faremmo la fame, o chiuderemmo le aziende!

Leonardo Facco