Nessun disobbediente contro
i regimi comunisti
Pacifisti, coraggio, diteci
qualcosa di pacifista! La retorica pacifista dei nostri giorni l'abbiamo
più volte denunciata, ma l'indignazione cresce dopo la grande mobilitazione
contro la visita a Roma di Bush, visto che sistematicamente i signori
di cui sopra ignorano le più grosse violenze, torture e nefandezze
perpetrate ai danni di popolazioni innocenti e inermi sparse nel mondo.
I segni della pace, contro i segni dell'orrore si traducono nella realtà
dei fatti in un pacifismo a senso unico, di facciata, carico di retorica
e luoghi comuni. Presuntuosi che vorrebbero insegnarci il significato
della parola pace, anche se continuano ad usare i simboli che hanno rappresentato
e continuano a simboleggiare sangue e morte, se ne fregano degli orrori
e delle mostruosità che in parti lontane del mondo ancora oggi
avvengono. Così nessuno di lorsignori s'è indignato nell'apprendere
che lo scorso 21 maggioè stata accolta con 9 voti a favore, 8 contrari
e 2 astensioni la richiesta di sospensione dello status consultivo del
Partito Radicale Transnazionale al Consiglio Economico e Sociale dell'Onu,
su richiestapresentata dalla delegazione vietnamita al Comitato per le
Organizzazioni Non Governative, per aver accreditato alla Commissione
diritti umani di Ginevra Kok Ksor, Presidente della Montagnard Foundation
e membro del Consiglio Generale del PRT, da loro ritenuto un terrorista*.
Chi sono i Montagnard? Una minoranza etnica soggetta al massacro da parte
di un regime comunista, che per proseguire indisturbato i suoi crimini,
ha trovato valide alleanze nell'Onu per spegnere l'unica voce che fa luce
su queste nefandezze: hanno votato a favore della richiesta vietnamita
la Cina, la Federazione russa (che già nel 2000 aveva avanzato
la stessa richiesta con riferimento alla Cecenia), Cuba, Iran, Sudan,
Zimbabwe, Pakistan, Costa D'Avorio e India, che hanno vanificato il sostegno
di Germania, Francia, Usa, Camerun, Cile, Perù, Romania e Turchia.
Ad aggravare la condizione della comunità Montagnard in Vietnam,
l'atteggiamento ostruzionista del governo cambogiano.Su tutto questo non
è stata proferita una sola parola dal popolo della pace, uno slogan,
uno striscione, un palloncino, un fischietto... niente di niente.
Il comunismo è morto, i suoi figli ancora no.
Paolo Carotenuto
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