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Leonardo Facco Ha preso forma il “Videogiornale libertario”. L’idea che ho in testa no, non c’entra con Cesare Ragazzi è ambiziosa, ma, come sosteneva quel cinese innominabile, anche una lunga marcia inizia con un primo passo. Ergo, la testata “libertari.org” è stata modellata grazie alla collaborazione di “Youtube” e anziché qualche notizia scritta periodicamente avvicendata da altre sono apparse le “videonotizie, videonews per gli anglofili”, in cui per ora la parte del leone è costretto a farla il sottoscritto. Il sito, insomma, è stato studiato come fosse un vero e proprio giornale, strutturato in rubriche: Vediamole insieme. La prima è Vox clamantis, un vero e proprio editoriale in cui vengono espresse opinioni su di un fatto d’attualità. Poi c’è Notiziario altro, che ambisce a diventare un appuntamento quotidiano a mo’ di telegiornale vero e proprio, ma in una edizione unica in cui si portano a conoscenza dei più quegli accadimenti, appuntamenti, vicende che rimangono al di fuori del circuito unico dell’informazione di regime. Per dare corpo a questa rubrica è necessario avere la collaborazione di tutti voi, almeno di quelli collegati in Rete. Inviateci le segnalazioni, copiate e incollate notizie originali, spediteci via mail comunicati stampa. Proprio come in un giornale: a Treviglio c’è la redazione, sparsi per tutto il mondo i “web-corrispondenti”. Ancora: l’Ospite vorrebbe invece diventare una finestra aperta a terzi. Per ora, mi sono limitato a inserirci qualche discorso di Ron Paul, ma l’invitato di turno potrebbe essere uno di voi che ha qualcosa da dire o qualche altro personaggio intervistato per la bisogna. Culture Club è la rubrica dedicata alla cultura libertaria: libri, dischi, video, incontri, convegni, tutto ciò che fa libertà ha un suo spazio dedicato. L’Inchiesta mica robetta è un po’ il mio cruccio. Tutti i giornalisti la ritengono una pietra miliare dell’informazione, ma pochi la praticano. Ne ho fatte diverse in passato e ho tanta voglia di farne altre ora. Sprechi, classe politica, burocrazia, inefficienza, clientelismi, tutto ciò che fa antistatalismo avrà diritto di cittadinanza, così come la avranno quei reportage sui successi del liberismo e della libertà tout court. Movimento Libertario è invece lo spazio esclusivo del braccio politico delle nostre idee. Da quando a Treviglio è stato fondato il movimento abbiamo fatto dei passetti in avanti. Lo abbiamo già scritto. Nessun immobilismo. Basti ricordare che l’iniziativa “Boicottiamo la Sardegna” ha trovato spazio sull’Ansa, sui giornali del gruppo L’Espresso, e su Radio Popolare. Se il Movimento Libertario fosse un ectoplasma non ci avrebbero manco considerati. Entro la fine dell’anno dobbiamo organizzare il primo congresso. Statuto e regolamento per creare i “Clan libertari” verranno inseriti sulla home-page del videogiornale. Fate ballare l’occhio, tra un po’ si decolla! Ora vengo al punto. Se in cantiere ci sono anche altre belle rubrichette da aggiungere al timone del videogiornale, nel primo mese di “trasmissioni”, i nostri contatti sono triplicati. Il caso Alitalia, che abbiamo trattato in più occasioni sul sito, ha garantito migliaia di contatti e ho ricevuto insulti, apprezzamenti, commenti di vario genere. Le bordate contro il dittatore Chavez hanno fatto parlare del Movimento Libertario su un paio di testate di Caracas. Detto questo… ho bisogno di collaborazione! Magari rubate un po’ di tempo al chiacchiericcio in mailing list e scrivetemi, contattatemi, realizzate filmati (non è difficile, ce l’ho fatta anch’io!) e speditemeli. Non è detto che pubblicherò tutto. Il direttore responsabile ha le sue incombenze e i suoi doveri. Ma più materiale avrà il nostro videogiornale, più cose avremo da dire, più occasioni avremo per farci sentire e notare. La comunicazione globale gioca a nostro favore.
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