Purtroppo, ci salverà lo Stato
dal “terrorismo globale”

 

di Leonardo Facco


Con l’ultimo di numero di Enclave c’eravamo lasciati con una promessa: “di quel che accadrà come conseguenza dell’attacco alle Torri gemelle ne riparleremo sul numero 14”. Ci siamo arrivati, ma diversamente da quanto immaginavo allora, ho deciso, unitamente al vicedirettore e agli altri componenti della redazione, di dedicare a quei fatti uno speciale del nostro trimestrale, uno speciale monografico, così come monografico è stato quello “eurorealista” del dicembre 2000.

In questo numero, potrete trovare una serie di interventi di altissimo livello, che si preoccupano di analizzare come gli avvenimenti dell’11 settembre abbiano influenzato l’opinione pubblica, e come da essa siano stati interpretati, ma che soprattutto cercheranno di dare ai nostri lettori alcune spiegazioni di quei tragici fatti un po’ diversamente da come i soloni dell’informazione italiana, politicamente correttissimi, hanno fatto giorno e notte da tutti i ponti di comando dei media nostrani.

Da parte mia, però, sono costretto a riprendere il filo del discorso che avevo appena accennato nell’editoriale dello scorso mese di settembre intitolato, non a caso, “Vedrete, ci salverà lo Stato dal terrorismo globale”.

Ebbene, non ho certo la presunzione di potermi definire un profeta, ma sul fatto che non mi sono discostato di molto dalla realtà odierna ci ho azzeccato. Il problema che mi ero posto era semplice, dato che mi chiedevo quale fine avrebbe fatto la nostra libertà individuale. E il problema, stando agli avvenimenti, è proprio quello. Vediamo un po’.

Il 12 dicembre da poco passato, ho letto su diversi quotidiani le dichiarazioni allarmistiche lanciate da Amnesty International che si dichiara “preoccupata per la limitazione dei diritti umani a causa della guerra al terrorismo”. Prima di quel giorno, però, ho, abbiamo, assistito a tutta una sequela di misure di “sicurezza” messe in atto da ogni Stato “Nato-dipendente”, misure che hanno persino riportato in auge la censura per la stampa e la televisione. Ancor di più, infine, mi si sono drizzati i capelli quando ho letto - ricordate cosa scrissi di Scajola? – la nuova riforma (datata 25 novembre) dei servizi segreti italiani, una riforma passata pressoché inosservata dai soloni di cui sopra.

Cosa propone la riforma? Ritengo utilissimo raccontare (riportando alcuni brani tratti da ilnuovo.it) qualche passaggio inerente i futuri poteri dei “Mata Hari” italici: “Potranno commettere reati, agire in totale autonomia, compiere perquisizioni, intercettazioni, intrusioni, furti, pedinamenti senza dover richiedere un mandato all'autorità giudiziaria. Sono i nuovi sevizi segreti italiani come li sogna il governo. Il disegno di legge, che dovrebbe trasformare le nostre barbe finte in spietati 007 sembra destinato ad approdare al Parlamento entro Natale, secondo quanto anticipato nelle intenzioni dell’esecutivo, con tanto di dichiarazioni del Ministro Franco Frattini, esponente di Forza Italia (il partito liberale di massa!!!, aggiungo io) con delega proprio sui Servizi”. Ha detto inoltre il ministro: “Abbiamo tenuto conto dei suggerimenti dell’Ulivo (caspita!!!) - si premura di chiarire Frattini, per poi aggiungere - di fronte al principio supremo della sicurezza dello Stato bisogna consentire alle strutture di prevenzione e di intelligence la possibilità di compiere qualsiasi attività illecita”.

Ancora: “Di fatto, perché gli agenti nostrani del Sisde (il servizio segreto civile) e del Sismi (quello militare), diventino in tutto e per tutto simili all’ormai famoso e famigerato James Bond del mondo di celluloide, gli mancherà soltanto la licenza di uccidere. A tanto infatti, non è giunto il disegno di legge di Palazzo Chigi, che continua a mantenere una clausola nella quale si vieta “che venga messa a rischio l’incolumità delle persone. Per il resto però, quello che ha in mente il governo sembra un vero e proprio giro di vite al garantismo, in favore della sicurezza. Provvedimenti che altri paesi hanno già preso, soprattutto dopo gli attentati alle torri gemelle che sconvolsero il mondo l’11 settembre”. Vi risparmio altri particolari agghiaccianti, come il fatto che gli atti delle “missioni” dei 007 nostrani rimarranno segreti per almeno 15 anni. Capite, cari lettori, a chi siamo in mano? Capite il motivo per cui non ci resta che sperare che la famosa nave norvegese ,“Freedom”, venga varata al più presto? God bless libertarians!